Fra le piante più belle da interni, sicuramente le orchidee rientrano nella top 10, grazie alla loro semplicità, eleganza e varietà di colori e forme dei fiori. La loro coltivazione e il mantenimento, tuttavia, non è certo tra i più semplici, a causa di alcune esigenze specifiche. Le orchidee, infatti, richiedono cure particolari se si vuole mantenerle in salute e far si che fioriscano regolarmente.
La fioritura è appunto uno degli aspetti più complessi di questa pianta; dopo qualche tempo, infatti, può capitare che i fiori avvizziscano completamente e non ne fioriscano di nuovi. Questo fenomeno è dovuto alla mancanza di alcuni fattori fondamentali, come nutrimento adeguato e umidità, fattori che andremo a vedere più attentamente nel seguente articolo.
Luce e temperatura
Uno tra i primi aspetti da tenere sempre in considerazione è la luce; le orchidee, infatti sono piante che hanno bisogno di luce costante ma mai diretta, poichè altrimenti i raggi solari potrebbero andare a bruciare le foglie. Il modo migliore per ottenere dei buoni risultati è quello di sistemare le pianet vicino una finestra orientata a est o sud-est.
La temperatura è il secondo fattore essenziale da considerare. Si tratta di una pianta prevalentemente di origine tropicale, dunque la temperatura media dovrebbe aggirarsi intorno ai 18 – 25°, durante il giorno, con una leggera diminuzione della temperatura durante la notte. Bisogna assolutamente evitare sbalzi termici o correnti d’aria che possano andare a raffreddare l’ambiente.
Nutrimento, irrigazione e umidità
Come per tutte le piante, l’irrigazione è una parte fondamentale della cura delle orchidee. Si tratta di un vegetale che non tollera i ristagni d’acqua, dunque è fondamentale annaffiarle soltamente quando il substrato è asciutto, in modo da non provocare danni alle radici. Un buon modo è quello di immergere il vaso in una bacinella colma d’acqua per qualche minuto e successivamente farlo sgocciolare per eliminare quella in eccesso.
- Concimazione regolare
- Controllo parassiti
- Regolazione dell’umidità
Dobbiamo assolutamente ricordarci di usare dei fertilizzanti specifici per orchidee ogni due settimane, durante la fase di crescita attiva. In questo modo andremo a fornire il nutrimento essenziale per la pianta, così da stimolare la crescita di nuovi fiori e mantenere la pianta in perfetta salute. Una buona concimazione, infatti, è il trucco migliore per salvaguardare le nostre piantine.
Un altro fattore da non dimenticare ed essenziale, è la regolazione dell’umidità. Come abbiamo detto, le orchidee sono piante d’origine tropicale. L’umidità è, dunque, molto importante, e dovrebbe mantenersi sempre tra il 50 e il 70%. Possiamo farlo nebulizzando un po’ d’acqua sulle foglie durante la giornata o usando un sottovaso con dei ciottoli e dell’acqua.